Cibo cibo cibo

Nadia

1. Sono in sala che studio o suono e ogni tanto vado in cucina perchè mia madre sta preparando da mangiare, polpette al pomodoro con cui condirà la pasta, e le chiedo se è pronto. Mi risponde sempre “non ancora”, oppure se vedo i miei fratelli che mangiucchiano, “stanno assaggiando se è cotto”. Passa un po’ di tempo, ritorno in cucina, mia madre non c’è, il cibo è finito, se lo sono mangiati i miei fratelli, che ora sono sazi e uno di loro pulisce la pentola di sugo con un pezzo di pane. Mi accorgo che mia madre è stata a posta falsa e mi ha lasciata senza cibo.

2. Preparo la crema pasticcera perché sta per tornare il ragazzo con cui sto nella realtà. La posso lasciare su un ripiano perché a casa non c’è nessuno, abito con mio padre soltanto e i miei fratelli sono via. Invece in casa c’è anche mia madre, ha invitato una famiglia a stare nella nostra casa. Questa famiglia è visibilmente borghese, non capisco perché li dobbiamo ospitare, la madre è tutta curata e algida, un figlio sta in camera mia come se fosse la sua (e a stento la mia…), e mi mangiano la crema pasticcera che avevo preparato, pensavano fosse per loro. Io sono mortificata perché non ho più né ingredienti né tempo per dare il mio dolce al ragazzo.
3. In casa mia ci sono i miei fratelli con amici, stanno preparando biscotti su biscotti, di vario genere, per festeggiare la loro partenza l’indomani per qualche paese esotico (del cui viaggio si vanteranno al ritorno, come fanno di solito). I miei genitori non capisco se dormono o se son morti, in realtà è la stessa cosa. E’ mezzanotte, mi viene a trovare una compagna delle elementari con cui in realtà non ho quasi mai avuto contatti. La scena che mi ha colpito è che lei se ne va, mi augura buonanotte, dopo poco ritorna e mi dice: “Scusami, ma ho un gran vuoto…e tu te ne intendi di vuoto, vero?”. Rimango un po’ stupita, la faccio entrare, assaggio qualche biscotto dei miei fratelli ma lo vomito. Ne assaggio un altro e vomito anche quello.
4. Sono in camera, mi chiamano a gran voce per mangiare. Siamo in tantissimi in cucina, come si faceva durante le feste di Natale. Solito casino e solite frasi “mangia che buonooo” “senti come ci sono venuti bene i ravioliii” eccetera eccetera…mi siedo al mio posto, vicino a me c’è la mia nipotina che ora ha quasi due anni. I piatti sono neri, neri chic come in qualche locale fighetto per intenderci. Mi mettono la sbrodaglia chic di ravioli nel piatto, ma mi viene la nausea e non riesco a mangiare. Vedo mia nipote che mangia voracemente, più come un’obesa bulimica o che, piuttosto che come una bimba affamata o golosa. Sto male, mi sveglio e quel giorno, cioè oggi, dormo fino alle 17 del pomeriggio anche se non avevo debiti di sonno. Non ho mangiato niente, tutto mi faceva nausea, sono andata in bagno ho ricontrollato la mia carie del colletto, quei piatti neri mi hanno fatto venire in mente la mia carie che già è bruttina, ma che dopo il sogno la ricordavo essere orribile.

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