Sogno ad occhi aperti

Myriam80

Stamattina ero in bus, con il mio solito lettore mp3, stipata in un angolino, seduta al contrario del senso di marcia, accanto ad un ragazzo anonimo che ogni tanto mi guarda di sott’occhi.

Ascolto i Radiohead e sono disturbata dal rumore di borse e di gente che si muove. Alzo lo sguardo, e vedo un probabile marocchino che sta per uscire con una donna e uno scatolone in mano. Trasandato, la faccia un po’ annoiata. Penso, il solito personaggio che vive di espedienti e se la cava con la vita cercando di sopravvivere. Lo vedo scendere dal bus e sento il fastidio che si fa strada nel mio animo. Fastidio per quella miseria, per le sue giornate vuote ed inutili che passerà che sta attraversando con sguardo assente, ritratto della noia; routine dopo routine. Quello che non voglio essere.

Penso a come sono leghista dentro, senza condannarmi, in modo neutro. Spettatrice del mio odio. Sento come vorrei che ‘sta gente non ci fosse, a come ho il diritto di volere gente presentabile intorno. Persone che possano darmi un esempio, che costruiscano un ambiente che mi stimoli… Penso a questo, e mi ritrovo subito a riconoscervi un inquietante scenario nazifascista…

Ad un tratto, lo confesso, sforzandomi, penso che quella persona che vedevo come un accattone sporco e “inutile”, ha avuto un’infanzia. E’ stato bambino, e come ogni bambino ha giocato, riso e pianto… Penso ai suoi sorrisi di fronte alla sua mamma. E’ ovvio che prova emozioni, come me.. Magari noia, magari stanchezza di vivere, magari affetto per la sua morosa. Forse stasera ci va a letto con quella donna che lo accompagna, magari è la sua donna. Forse dopo aver fatto l’amore sarà soddisfatto, forse no. Lo vedo fumare a letto, e dare dei piccoli significati, spicci e magari sbrigativi, a quello che sta vivendo, alle sue giornate. Mica filosofeggerà, solo si abbandona a pensieri… come tutti…

Giro lo sguardo e i miei occhi toccano i visi delle persone che mi stanno vicino. Ragazzetti adolescenti quarantenni, anziani.. Penso “chiunque qui prova delle emozioni”, e magari ha delle buone intenzioni per la vita.. Bella frase del cazzo, ovvietà da vergognarsi a dirla, eppure è ovvio ignorarlo così sistematicamente…? Quante volte vediamo gli altri come passanti, persone amorfe, macchiette magari, comparse… Facce pallide e immusonite.

Come si colora tutto solo ad immaginare, a sognare ad occhi aperti le emozioni degli altri. Immagino le paure nelle facce che più mi sembrano di sbruffoni, la tenerezza negli sguardi più duri. Come cambierebbe forse il mio modo di rapportarmi con queste persone.. il modo di comunicare con gli altri.. Mi soffermo sul volto di una donna forse indiana, dai capelli grigi ma con riflessi quasi azzurri… Gli occhi pieni di speranza…

1 Commento

  1. bucefalo ha detto:

    miriam, il tuo sogno ad occhi aperti è il più bello di tutti.

    devo ringraziarti, davvero. hai acceso una piccola luce in un punto buio e profondo dentro di me.

    Ti ringrazio per la lucidità con cui ti guardi, senza giudicarti, ma pizzicandoti il braccio mentre ti “sforzi” di immaginare la vita delle persone apparentemente più insignificanti, magari anche problematiche.
    Ti ringrazio per aver detto una simile ovvietà, magari vergongnandoti, senza nasconderti dietro la tua vergogna, e senza nascondere nemmeno lei.
    Ti ringrazio, a nome di tutte le persone la cui esistenza è stata per un attimo oggetto di fantasia, di interesse, di empatia da parte di uno sconosciuto.

    E infine ti ringrazio, perché solo sperare che anche altri stiano provando a sentire, immaginare, vedere ciò che sento, vedo e immagino io, talvolta, mi libera di quella piccola punta di solitudine, lasciandomi semplicemente la straordinaria sensazione di partecipare della emotività collettiva, mentre seduto sul tram mi immergo come te nelle vite degli Altri.

    chissà, magari anche quel ragazzo senza nome, con il suo carico di vissuti ed emozioni, sta partecipando a questo bellissimo gioco…

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