Sidebar Header




Sidebar Header


    




Sidebar Header


Capire i tuoi Sogni

Nel Sonno o in Veglia, Libera le tue Visioni Oniriche, i tuoi Desideri, i tuoi Progetti, e Pubblicali ! Come Fare? Clicca qui



 

In bicicletta, dopo un temporale

Trlerler | veglia, visioni | Giovedì, 15 Maggio 2008

Questo è quello che ho pensato e in qualche modo “visto” tornando in bicicletta a casa una sera dopo un temporale..
Tutto parte dal finale di un Film - “Denti” di Salvatores - che mi è apparso nella memoria:

Antonio: “Mamma, è dolorosa la morte?”
Il fantasma della madre: “Non è dolorosa, è… lunga…” il tono è stanco e spossato.

Semplice ed enigmatico, prendo la scena come reale. E d’un tratto penso che sia proprio così.. Che morire sembri così facile qui nella terra da vivi. Che basta un soffio, una sbadataggine, un “caso”.. e la vita svanisce, in un attimo. Ma in realtà spesso non si muore, ho pensato, si rimane vivi, presenti nella vita dei nostri cari, delle persone che ci ricordano… che ci vogliono tenere con loro.. che forse hanno bisogno di noi.. Noi schiavi delle loro esistenze, piegati alle loro insicurezze, prolungati a forza per sopperire al loro senso di vuoto… E’ bello questo?

Ecco che mi appare un’immagine surreale davanti, un po’ comica e demenziale. Una persona muore e si ritrova in un limbo con tante persone, che non riescono a morire, perché troppa gente continua a ricordarli, troppa gente li osanna e li rende “attuali”.. Eccoli lì personaggi famosi, storici… Condottieri, politici, intellettuali..Marx, Giulio Cesare, Che Guevara,.. in una nebbia annoiata sbuffano infreddoliti.. in uno stato di estenuante attesa.. ma non muoiono.. Se la sono voluta, hanno deciso di dire cose “eterne”, di farsi copiare, fraintendere, citare male o bene.. E di rimanere belli ancorati a questa terra.. Eppure vorrebbero morire e dicono al nuovo venuto: “ma possibile, che non ci lasciate fare quest’esperienza della morte, che ci volete mantenere in vita, presenti nelle vostre… Noi vogliamo MORIRE!… E’ un’esperienza che vogliamo fare… ed è sacrosanto che la facciamo…”

Ed ecco l’ultima visione, blasfema e rabbrividente… Gesù il Nazareno! Ecco, forse in un’istante della sua vita aveva capito tutto. Forse aveva vissuto abbastanza ed in modo così pieno da decidere di morire .. Di passare a quella esperienza che noi non possiamo capire.. la morte. Ma beffa delle beffe viene ricordato proprio nel suo stato di morte, in croce… Ed è ricordato così intensamente e massicciamente in terra che è più vivo che mai, e più stufo che mai di esserlo.. “Basta! Sono morto! lasciatemi morire la morte così come voi vivete la vita.. ma non voglio rimanere nella vostra vita.. non mi appartiene, non è più importante per me!!!” E il suo fantasma è appesantito dalla Realtà di tutte le miliardi di croci scolpite, e da tutti quei fedeli che lo tengono in vita, lo seguono come esempio vivente.. Che condanna! E per di più lo chiamano “Eterno, Dio Vivente” … per lui sì che è dura morire.

La mia visione finisce. Paradossale, assurda.. esagerata e per questo limitata. Francamente, è bravo chi ci trova qualcosa di buono…. Ma mi lascia un pensiero, prima di andare a nanna (e passare ad altri sogni):
Non penso che dobbiamo dimenticare chi ha vissuto.. Ma forse sarebbe meglio guardarci più in faccia noi vivi, tenendo i principi e non le persone, i valori e non i feticci, le mode, gli “abiti” di ciò che è passato. E se è passato, è avvenuto per un qualche motivo.

4 commenti

Lascia un commento

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI