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Ho fatto un sogno forse poco interessante (non succede molto, succede tutto sul mio braccio), ma mi sono svegliata di notte come se fosse successo realmente.
Mi taglio il polso, vado vicina alle vene, si rompono lo stesso. Vedo la pelle ricomporsi e sotto il sangue scuro delle vene che cercano di legarsi di nuovo; le sento muoversi, sembrano vive. Ho rovinato i tendini, forse non potrò usare la mano come prima. Mentre succede questo e altro che vado a scrivere fuori ragazzi scherzano in modo pesante, sotto portici della mia città, e di un’altra città, più medievale; è notte. Io sono dentro un palazzo, non troppo curato o ricco. Vedo le mura, di pietra, e un tavolo; manca la luce, entra solo quella esterna della luna dal portone aperto.
All’improvviso al centro del braccio si apre una ferita, che si muove per spiegarci come la bocca di un pesce, da cui esce sangue: appena me ne accorgo, il sangue si ferma. Lo asciugo. Ora esce fuori velocemente del liquido trasparente, di un giallino opaco. Cerco di toglierlo con lo stesso fazzoletto umido. Devo tenere il braccio dritto, rigido, sento che tutto quell’equilibrio per non rovinarmi il polso può saltare da un momento all’altro. Devo fare in modo che non urti da nessuna parte e che nessuno urti contro di esso.
Non passa molto, tra l’avambraccio e il braccio si apre un buco, esce sangue; mi distraggo perché mio fratello mi avvisa che stanno arrivando persone che conosco (su un carro con cavalli), esco con entusiasmo. Poso un attimo lo sguardo sul mio avambraccio per controllare: ora è diventato grosso, e quel liquido giallino lo ha ricoperto per metà. Mentre cerco di lavarmi, dalla ferita tonda parte una crepa fino al polso, segna tutta la vena: il mio avambraccio si spacca in due. Prendo paura per un momento (non schizza sangue…niente di che) poi sotto vedo un braccino quasi uguale di dimensioni, ma più nudo, meno olivastro, più simile alla pelle dei bambini appena nati.
Non so se staccarlo: è ancora attaccata la parte tra le vene del polso e la mano: ho paura che staccandolo rovino tutto, che non avrò più la mano, il polso. (Ho sempre pensato che finché ho gli arti superiori sono fortunata, mi potessero capitare tutte le disgrazie di questo mondo…non che ce le vogliamo attirare, per me è importante insomma perciò ero particolarmente tesa e preoccupata). Ora sono fuori, sono arrivate quelle persone, sono contenta, ho voglia di far festa. Prendo un grande pacco di fuochi artificiali e lo butto dietro ad una colonna, mentre dico a mio fratello di “andare lì”. Mi chiede perché: c’è una cosa divertente!
Gli scoppiano i fuochi in faccia: era quello che volevo…Stacco la parte di braccio spaccata: le mie vene rimango intatte. Bene!
Non credo di aver cercato di uccidere mio fratello, non ho fatto quel gesto con rabbia o rancore o malignità, ero tranquilla. Mio fratello non si è fatto nulla, direi che è rimasto indifferente; questo mi ha dato fastidio. Oppure mi sembrava giusto ucciderlo…e qui…
Ciao 🙂
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Kyriake ciao, non avevo visto che il sogno era tuo !Bhe, ora l’ho vistoXD
Allora, mi concentro di più sul fatto che cerchi in tutti i modi di preservare il tuo braccio così com ‘è, e che quando ne scopri uno ” nuovo” sotto, sei come intimorita dal pensiero di perdere ciò che avevi prima e che con tanta cura hai protetto\cercato di proteggere.
Vedi, secondo me ( perciò non c’è da fidarsi : ) ) il punto è proprio questo : rimanere attaccati alle cose più preziose anche se modeste, perchè le conosciamo ce ne fidiamo, sappiamo ciò che possono o non possono fare e perchè ci stanno care, e questa è una cosa importantissima, però è anche vero che quando queste cose o questi affetti, ideali o qualsiasi cosa siano, si ” rompono” o le “rompiamo” noi ( traduzione : quando decidiamo di aprirci a qualcosa di nuovo o di vedere ciò che c’è oltre la sicurezza del conosciuto rischiando anche di farci male ) ci tiriamo un pò indietro perchè raccogliere i cocci e rimetterli insieme per creare qualcosa di nuovo da queste rovine è molto difficile e faticoso per tutti, è anche vero però che TU hai deciso di fare ( non con poco timore) questa esperienza del riassemblaggio, hai deciso di rischiare, di far vedere a tutti chi è kyriake…o quasi.Il ” quasi” sta per la maniera con qui raccogli questi cocci che devono NECESSARIAMENTE ricostituire ciò che erano prima senza nè ma nè però, questo braccio deve per forza essere lindo e pulito, senza alcuna traccia dei sacrifici che sono stati fatti per rinnovarlo, nascondendo a tutti le novità, la bellezza che può avere ciò che si cela dentro il bozzolo ( il tuo braccio ) e che fa molta fatica a prendere il volo, ma che ( sorpresa delle sorprese ) ci riesce!
Ci riesce quando scopri il braccio più piccolo e giovane ( come quello di un neonato per l’appunto ), la titubanza che hai nel staccarlo e renderlo tuo in assoluto, è normale ed è ovvio che hai paura a farlo perchè temi di rovinare ciò che era prima o di trovare qualcosa che non ti soddisfa e rimpiangere il braccio precedente che è inrecuperabile…prima di ciò, fai una cosa che non mi è molto chiara e cioè fai scoppiare i fuochi in faccia a tuo fratello, e prima ancora di ciò lui ti aveva avvisato che stavano arrivando amici, tu eri molto contenta e conci il tuo braccio in maniera che sia quantromeno decente e cercando di rendere invisibile la grande trasformazione che vi è in atto al suo interno, dopodichè nascondi i fuochi e invogli tuo fratello a cercarli, trovarli e dunque ferirsi. Alla fine tu hai specificato che tuo fratello non si era fatto nulla e che ciò un pò ti dava fastidio, questo secondo me perchè tuo fratello rappresentava una prova al dolore che poteva dare la delusione nel ferirsi quando invece si sperava di fare qualcosa di bello, e il fatto che sia andata a buon fine ti disturba perchè forse speravi di scansare questa prova, questo passaggio, questa crescita, speravi che tuo fratello si facesse male per avere una scusa nel tirarsi indietro…ma visto che è andato tutto bene ( accidentaccio ! ) non ti resta che provarci anche tu ! Stacchi via il braccio e tutto va per il verso giusto.
Per quanto riguarda alcune ambientazioni medievali, sarò ripetitiva, ma secondo me rimandano all’idea di passato=sicuro, invece i ragazzi che fanno battute pesanti ( non capisco se sul tuo braccio o su qualcos’altro ) rappresentano comunque la tua paura nell’ essere giudicata ( ho paura di dire cavolate ç_ç),
Il tuo braccio rappresenta te. Ciao!