ninany

Ho fatto un sogno strano stanotte…
Mi facevano entrare in un ascensore che scendeva solo giu’..ma di solito ci mettevano la gente morta per portarla giu’ e lasciarla li…..io invece mentre scendo scrivo sulla tastiera dell’ascensore..”me la prendo sempre in…” e non posso finire la frase..mentre lui comincia a scendere…ma una che era con me dice..troviamo il modo tranquilla…
scendiamo e c’erano tutte sale…in una c’erano degli armadietti (naturalmente era tutto lasciato a morire li..non c’era nessuno) apro un armadietto per vedere che c’era…e c’era uno specchio…riflessa nello specchio c’era dietro di me una ragazza…migiro ma non c’era piu’…si capiva che era un fantasma..ma io non avevo paura..ero solo un po’ stranita dalla cosa…riapro l’armadietto e riappare lei…mentre mi dice “mi devi guardare in faccia” io la guardo meglio per vedere se aveva qualcosa di strano ma era solo bianca…come i morti nei film..niente di spaventoso…e nel mentre davanti alla sua figura (sempre riflessa nello specchio) appare un’altra ragazza (morta anche lei)..fa capoccella riflessa nello specchio…li per li mi spavento ma solo perchè è apparsa all’improvviso..ma non ho paura….e poi mi hanno svegliato!! CHE VORREBBE VOLER DIRE?
Tag:ascensore, fantasma, SPECCHIO
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Con la solita mia premessa ovvero la quasi impossibilità di interpretare un sogno senza conoscere il sognatore e il contesto, mi sento di fare questo commento superficiale, che ha quindi un valore generale e non definitivo sul sogno stesso etantomeno sul sognatore.
Nei sogni infatti si ripercorrono spesso dei motivi già espressi nei miti, nelle fiabe, nella produzione artistica. La discesa (Mi facevano entrare in un ascensore che scendeva solo giu’..ma di solito ci mettevano la gente morta) è simile alla discesa nell’Ade di Ulisse ovvero l’ingresso nell’inconscio, nelle parte sconosciuta di noi stessi dove spesso “tutto è lasciato a morire lì” ignorato…ovvero alcuni aspetti della nostra personalità più completa. Lo specchio è forse lo stesso delle fiabe (Biancaneve) dove ci si interroga “chi sono io?” ed è o stesso dove è tante volte rappresentata la figura femminile nell’arte pittorica vedi questo quadro di Delvaux (pittore del mondo onirico) della donna in una caverna buia davanti allo specchio che mi è venuta subito in mente leggendo il tuo sogno:
http://gattomur.files.wordpress.com/2009/11/delvoux_donna_allo_specchio.jpg
Nulla di spaventoso comunque come sa bene e afferma anche la sognatrice, infatti queste immagini capitano (a ognuno di noi), spesso “all’improvviso” come “fantasmi” (nei sogni) e ci chiedono un confronto “mi devi guardare in faccia”…essi rappresentano il nostro mondo interiore “che fa capoccella riflesso nello specchio”….
Come spiegazione ci sta…il fatto è che allo specchio non ero io…era come se qualcuno o qualcosa mi stesse chiedendo di guardarlo in faccia…io ero riflessa…e la ragazza morta era dietro la mia immagine allo specchio…ragazza che vedevo solo attraverso lo specchio….la domanda che mi pongo è questa…..chi era…….cosa era la domanda? che voleva? ( spesso faccio sogni che poi si avverano..o che vogliono dire qualcosa ….)
quindi cosa devo guardare? cosa c’è che mi sfugge? cosa vorrebbe dire questa ragazza morta…e l’altra che fa capoccella nello specchio..tutte e due morte…ma niente di pauroso..come ho gia’ detto… cmq..ti ringrazio…la spiegazione è stata molto importante …anche xchè sono mesi che sto cercando di capirlo…
Questo sogno è magnifico e potrebbe aprire ad una serie innumerevole di considerazioni. Tu stessa giustamente, lo consideri importante e ti ci sei arrovellata fin’ora sul significato.
Io ho un uguale rispetto del tuo sogno, come di tutti i sogni ma di questo in particolare, esso accenna evidentemente a temi molto personali.
Il sogno è anche una cosa delicata, è come una bolla di sapone di quelle che soffiano i bambini, è già un primo evento che, dopo essersi formato sia sopravvissuto al momento di lasciare “il cerchio del sonno” dove ha soffiato il giorno al tuo risveglio…e sia rimasto integro di modo che tu abbia potuto ammirarlo e considerarlo…e ora che lo hai mostrato qui, non voglio essere certo io a toccarlo malamente tanto meno a farlo scoppiare e svanire..voglio , dicendo solo poche e insicure parole riportartelo così integro come me lo hai mostrato perchè appartiene solo a te..
Per questo permettimi di abbandonarlo un attimo per un poco di arida teoria, vediamo se serve per raccapezzarci un poco…
Sappiamo che ogni individuo tende ad adattare, chi più chi meno, il proprio comportamento a seconda delle circostanze. Si parla in questi casi di atteggiamento, di “maschera”. Se siamo in pubblico, abbiamo un atteggiamento, in casa propria un altro. Quale è il vero carattere di una persona quindi?
E’ difficile da stabilire. Alcuni si identificano più di altri con queste “maschere”, altri affermano più facilmente il proprio carattere, la propria individualità, pur nelle diverse circostanze.
Questo è ciò che succede a livello esterno, sociale. Jung chiama questo atteggiamento “Persona”.
Una cosa simile avviene all’interno dell’individuo, nei confronti di quei temi e complessi che al momento sono esclusi dalla coscienza. Anche verso questi ultimi abbiamo un atteggiamento, in questo caso interno, che Jung definisce
“Anima”.
Questo atteggiamento appare nei sogni spesso personificato come una figura maschile o femminile, a volte nota a volte ignota, a volte insistente,
a volte affascinante.
Questa figura (l’Anima) porta con sé le caratteristiche che mancano all’atteggiamento cosciente, essendo questo “compensare” un meccanismo peculiare della funzione dell’inconscio. Ad esempio un individuo con un atteggiamento “razionale” pratico verso la vita, avrà per contro un Anima “sentimentale”, sognatrice.
Se sappiamo dunque che l’Anima porta con sé aspetti che nella vita cosciente trascuriamo o ignoriamo abbiamo fatto un piccolo passo avanti.
Questo potrebbe dirci allo specchio la nostra Anima:
“Guardami bene in faccia, tu non sei solo A ma sei anche B, non sei questo ma anche quest’altro….non sei solo “cattiva” ma anche “buona” e viceversa..”
perdonami se ho banalizzato ora…
Ma in questo gioco di riflessi può celarsi allora proprio un significato simile…
Ovvero una possibilità di integrare nella nostra personalità più completa, altri aspetti che fin’ora abbiamo trascurato. Quali sono questi del resto non è facile capire (se le conoscessimo già non sarebbero inconsci e quindi non ci sarebbe tutta questa attività “dietro le quinte”). E questa è la parte davvero difficile. (incontrare la nostra Anima).
Questi aspetti possono anche essere proiettati all’esterno ( su una persona reale, facendolo apparire ai nostri occhi diverso da come egli è in realta, è il caso dell’ “uomo ideale”,) oppure ignorati e quindi lasciarli continuare agire e disturbarci di tanto in tanto.
Tra questi due estremi, e oltre alla condizione “ideale” sopra menzionata ovvero quella di una assimilazione di questi aspetti nella nostra coscienza, si trovano infinite altre possibilità dipendenti dal soggetto e in base alla storia personale.
Scusami allora se non ho interpretato il tuo sogno, ma te lo restituisco,
così, come ti avevo promesso, integro e ancora pieno di possibilità.
Se vuoi approfondire ti consiglio qualche lettura di C.G. Jung, i riferimenti
ai concetti di Persona e Anima sono presi rileggendo il Dizionario nel libro “Tipi Psicologici” (ma qualsiasi altro libro di Jung potrebbe essere un utile
inizio).
Anche questo link può darti qualche spunto forse:
http://www.psychomedia.it/pm/culture/cinema/argent1.htm
e forse questo
mentre ero alla ricerca di qualcosa per te:
http://www.grimmstories.com/it/grimm_fiabe/biancaneve_e_rosarossa
e a proposito di questa fiaba questo libro che non conosco però ma credo sia molto interessante:
Eugen Drewermann BIANCANEVE E ROSAROSSA
Un’interpretazione della fiaba
dei fratelli Grimm sulla base
della psicologia del profondo