Artemide93

Qualche mese fa ( non ricordo esattamente quando ) ho fatto un sogno stranissimo, ero orfana e vivevo in una casa che assomigliava molto nell’interno a quella di una mia vecchia amica, insieme ai miei nuovi compagni di classe delle superiori ( che peraltro non sopporto ). L’ ambiente circostante la casa era come quello di mia zia e il balcone era come quello di casa mia.
Passano un po’ di giorni in cui non ricordo cosa succede, ma niente d’importante , quando all’ improvviso si scatena una forte tempesta, la più forte mai vista! In questa tempesta il vento e le nuvole sono grigio-nerastri e cominciano a prendere una forma ben definita: quella di un cavallo forse con le ali fatto dai fumi del vento, che galoppa nell’orizzonte davanti a me e a volte si avvicina anche, senza però alcun senso della prospettiva ( per capirci diventa troppo piccolo a una distanza troppo breve) quando é davanti a me è di dimensioni normali.
Tutta questa scena si svolge nel balcone forse insieme a qualche mio compagno ( forse ). Sento una sorta di empatia con questa creatura, sento che soffre, soffre agli sguardi di chi lo considera un fenomeno da studiare, da guardare, da rinchiudere al circo…anche se lo capisco è inevitabile, anche io mi faccio delle domande su di lui e mi vergogno della mia meschinità, del fatto che faccio questi pensieri proprio mentre gli accarezzo il muso…lui là fuori si fida solo di me ( non so perchè ) e io tradisco la sua fiducia, eppure lo dovrebbe sapere che anch’io sono curiosa, gli altri mica lo dicevano, gli aveva letto nel pensiero…forse trovava fiducia nel fatto che gli volevo preparare il latte con i pezzetti di pane ( che razza di cibo per un cavallo poi! Anche se se lo è mangiato e gli e pure piaciuto) o perchè io lo comprendevo o almeno credo.
Poi questo cavallo che si allontana e si avvicina per farsi accarezzare non fa altro che allontanarsi di più diventando assurdamente piccolo per la dirtanza da cui lo vedevo e scomparire nelle nuvole.
Già quando si allontanava periodicamente qualche minuto, per poi tornare provavo un senso di tristezza e angoscia ma quando se ne andato via per sempre ho provato solo rassegnazione…con la piccola speranza che potesse ancora ritornare perchè io mi sentivo in colpa e perchè volevo provare a comunicarglielo, e perchè volevo saperne di più che è poi il motivo per cui mi sntivo in colpa….dopo il sogno forse continua ma da lì in poi non ricordo più nulla.
Già è un miracolo! Non ricordo quello che ho sognato stamattina, figuratevi…Mi ha lasciata davvero colpita! Se c’è qualcuno che mi sa dire qualcosa parli ora o taccia per sempre !
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Artemide,
nemmeno io sono un interpretatore di sogni, eppure il loro peso, ruolo e significato occupa stabilmente la mia vita, e mi sento molto vicino, quasi connesso, con coloro che ai propri fenomeni onirici dedicano lo spazio e l’attenzione che meritano.
il tuo è un sogno davvero affascinante, e premetto che l’unica in grado di comprenderlo, fino ad una certa soglia, sei tu. non è possibile capire un sogno fino in fondo, e quand’anche avesismo quest’impressione, l’avremmo ucciso. la migliore interpretazione del sogno è il sogno stesso.
posso darti qualche suggerimento su come muoverti in questa dimensione.
l’ambiente che hai descritto pare essere un contesto a te familiare, ed i sentimenti che vi associ sono noti solo a te.
prova a rispondere a queste domande:
cosa mi evoca l’essere orfana?
cosa associ al balcone di casa tua? ed ai dintorni della casa di tua zia?
dentro di te probabilmente è in atto una tempesta, o sta per accadere.
al centro di questo sconvolgimento sta Pegaso, e questo è un elemento molto interessante.
gli alttri sono contenuti del tuo inconscio personale, e solo tu puoi assegnare loro una valenza. il cavallo alato, invece, è un archetipo, un elemento mitologico, appartenente alla sfera dell’inconscio collettivo, e chiarire il suo ruolo simbolico può esserti d’aiuto. forse solo alcuni dei suoi elementi intrinseci possono significare qulacosa per te, o forse tutti.
Pegaso è in parte simbolo dell’ispirazione poetica. secondo la leggenda fgece sgorgare con un colpo di zoccolo la sorgente Ippocrene, il monte delle Muse. la vitalità e la forza del cavallo sono in lui adornate dalle ali, la capacità di sollevarsi, di svincolarsi dal peso dlla vita terrena.
Pegaso è però nato dal sangue del collo di Medusa, la Gorgone. Visione di terrore, personifica il pericolo insito nel guardare verso l’ignoto. Perseo, con coraggio e astuzia, servendosi di uno specchio, la uccide, liberando Pegaso. l’allegoria rimanda al guardare dentro sé stessi, senza venire sopraffatti dal terrore. questo atto di coraggio e determinazione porta a liberare una forza magica,una creatura sovrannaturale, bellissima e potente. questa creatura è potenzialmente dentro ognuno di noi.
il tuo Pegaso, Artemide, sta soffrendo, ed ha bisogno di te.
nutrilo come merita, consideralo senza giudicarlo, con la giusta curiosità, che lui stesso desidera. ricorda che è un animale libero, va e viene come vuole, perciò non essere triste alla sua partenza. tornerà quando sentirà che hia bisogno di lui. ma forse è lui ora ad aver bisogno di te.
nasce da una nube nera, lì è la sua origine. nel sangue e nell’oscurità. è lì che, se vorrai averlo al tuo finaco, dovrai inoltrarti.
il tuo sogno ed il modo in cui lo racconti mi ispira una forte empatia, e se vorrai parlarne ancora, sarò felice di farlo.
tra l’altro, il mio affezionatissimo nick porta il nome di un cavallo….speciale.
coraggio Artemide, cavalcare è nel tuo sangue!
Grazie bucefalo! Devi sapere che nell’interpretazione che hai dato tu del mio sogno ritrovo molto di ciò che avevo pensato anch’io…sono una persona solitamente razionale più che per carattere diciamo che lo sono per difendermi dalle mie emozioni, nonostante io mi sforzi mi viene detto che sono sensibile, e mi da fastidio, perchè per colpa di questa presunta sensibilità in passato ho sofferto molto, e ne porto i segni ancora adesso…perciò con l’aiuto della mia parte cinica catalizzo il tutto nella cartella ” questioni di poco conto, insignificanti”…l’unica valvola di sfogo che mi rimane e che ho da sempre è la creatività di cui non mi vergogno…voglio essere una fumettiata e vivo praticamente in simbioisi con i miei personaggi con la ferrea convinzione che siano parte di me anche perchè io stessa ho riscontrato molte allegorie involontarie con la mia vita reale e anche con le storie di altri persone che conosco bene ho visto dei punti “chiave”che si collegano alle esperienze reali…ti starai chiedendo perchè dico tutto questo.Secondo un tuo parere potrebbe essere questo il mio Pegaso prigioniero e libero allo stesso tempo? Ho sempre creduto nella libertà ma per davvero, anche per chi ha sbagliato perchè chi sbaglia lo fa nel giusto, per se o per qualcun altro è quasi sempre inevitabile che qualcuno si faccia male, ma chi sta più male è chi ha ferito!Credere in ciò che si vuole è il passaporto per il benessere, la felicità…ma ora parliamo di sogni.Dunque, si il contesto in cui mi trovavo mi era famigliare, ma la mia attenzione si concentra di più sul balcone, quando ero piccola, sognavo sempre di cadere dal balcone e ovviamente di morire, con la particolarità che ogni volta mi afferravo a mia madre che mi faceva precipitare senza alcuno scrupolo.Ultimamente sto facendo sogni molto simili a quelli di quando ero piccola, in particolare sogno sempre donne con i capelli rossi, la morte dei miei genitori, i serpenti, e altre cose che poi racconterò…ma ce ne uno al quale non resisto: la scena cruciale in cui una donna rossa di capelli che bacia un serpente sulla bocca muore, lo racconterò meglio poi…i cavalli sono una cosa recente invece, unicorni o pegaso…mi ritrovo sempre a doverli comprendere, aiutare, amare…come se io fossi l’unica.
Bene ora che ho finito di scrivere l’ultimo libro di Harry Potter e il potere del sonnifero, mi devi togliere una curiosità: che cavallo è Bucefalo?!?Mai sentito nominare!Vale la pena leggere stò romanzo di commento solo per rispondermi alla domanda! 🙂