Gotico Universitario

Trlerler

Tanti mesi fa feci un sogno a cui purtroppo dopo un po’ non diedi più importanza.

Ero sola e andai all’università. L’atrio aveva un soffitto altissimo, era buio, e l’aria era “stanca” (erano forse le sei di sera); dietro il vetro della segreteria la stessa addetta sembrava fare con dei fogli movimenti di tutti i giorni paziente e un po’ annoiata; solo lo stretto corridoio delle aule era illuminato e le porte erano spropositamente alte e di quel legno delle università antiche.
In mezzo all’atrio nella parte dell’auditorium c’erano delle bare gigantesche e non capivo cosa ci facevano, ma sembravano imponenti nel loro stare là in mezzo, come se fossero lì in preparazione a qualche cosa.

Quando suonò la campanella dalle aule uscirono studenti con la fretta del ritmo universitario e l’aria incurante di chi sta pensando solo a tornare a casa o a passare subito ad un altra aula; correvano nel corridoio stretto e parevano lontani rispetto all’atrio. Dalle bare invece all’improvviso si alzarono due o tre ragazze, aggiustandosi il lembo della maglia o l’acconciatura e dirigendosi una verso un corridoio una verso l’uscita, come se niente fosse.

Uscii senza pormi troppe domande, anche perché mi venivano solo risposte assurde o inquietanti, lasciai stare. Dovevo andare a fare la spesa per la cena perché ci sarebbero stati ospiti. Mentre camminavo incontrai gli ospiti lungo la pista ciclabile, avevano tutti la stessa bicicletta di un fosforescente opaco e mi davano la sensazione di essere più dei familiari. Ci fermammo a scambiarci due parole sull’orario e via dicendo, quando ad un certo punto le loro faccie si trasformarono in pietra. “Ehi, il vostro viso è diventato di pietra!” “Di pietra?! Ma cosa dici!” si toccano la faccia “guarda qua, ti sembra di pietra?!”, poi si misero a sorridere come se la mia fosse stata solo una stupida allucinazione o uno scherzo.

Nella scena seguente stavo tornando dalla spesa. Entrai in una specie di grande appartamento colorato e pieno di persone di nazionalità diversa, piuttosto allegre, percorsi un corridoio di mattonelle verdi e azzurre fino alla cucina, che aveva i muri di un rosa scuro acceso e una porticina gialla. Dovevo trovare una donna mora con la quale dovevo cucinare. Quando ci mettemmo a tavola non ero molto tranquilla, non mi sentivo distante dagli invitati ma avrei voluto averne la sensazione; presi le melanzane fritte e mi dissi “saranno avvelenate?”, ma presi questo pensiero come una mia fantasia.

6 Commenti

  1. Artemide93 ha detto:

    Leggendo di questo sogno mi salta subito all’occhio una cosa : le masse.Hai notato che durante tutto il sogno ti inbatti in gruppi più o meno compatti?E con questi ultimi hai un rapporto di familiarità, di fiducia, di abitudine sopratutto.Pensaci. La solita segretaria che sfoglia un pò annoiata le solite carte. I soliti studenti che presi dalla frenesia corrono via come matti.Gli ospiti che- mi pare di aver capito- non conosci ma che senti come “familiari” parola che può essere intesa come sinonimo di “solito, monotono” Non appena incontri pecore fuori dal gregge ne hai timore.Le ragazze che escono fuori dalle bare per esempio. E’ vero che come visione è inquetante ma mi viene da concentrarmi di più su ciò che fanno le ragazze appena uscite dalle bare: si sistemano i capelli, e la meglietta, in modo da essere carine, presentabili, perfetti soldatini da piazzare nella moltitudine di gente uguali a loro, almeno per aspetto fisico, e infatti una volta uscite si riversano nella folla come se nulla fosse. Il punto è che, vedendo queste scene dissociate, non appaiono “strane”, intendo dire che se dissociamo le bare dalle ragazze e prendiamo questi due elementi separatamente, non costituiscono un granchè di anormale. Dobbiamo prestare attenzione al fatto che questi due elementi sono uniti: abbiamo delle ragazze dentro delle bare quindi per logica, morte.Ma la logica non si applica ai sogni e diventa simbologia.Le ragazze si alzano e sono vive…vive? si alzano per ricomporsi e riversarsi nella monotona folla e tu di questo hai paura.Ma hai paura di ciò che è fuori dal normale o da ciò che è normale e talvolta oppressivo?Spostiamoci ai ragazzi con cui hai parlato quando sei uscita…ragazzi che non conoscevi, tutti con la STESSA bicicletta e che comunque senti familiari a cui dai fiducia pur non conoscendoli davvero.Particolare: in ordine cronologico mi è sembrato di capire che prima vedi queste biciclette uguali e subito dopo, ma che dico, quasi per causa\ effetto tu ti fidi di loro. Però succede qualcosa di strano…mentre ci parli il loro volto si tramuta in pietra…neanche fossi Medusa! Non so se conosci il mito greco della Gorgone medusa, lei trasformava in pietra tutti quelli che incrociavano il suo sguardo, ed aveva una pettinatura piuttosto singolare: un groviglio di serpenti.Anche se non conosci la leggenda, devi sapere che il nostro cervello serba anche informazioni che non abbiamo mai ricevuto nella vita ma che sono patrimonio culturale e intellettuale dell’essere umano, queste informazioni a loro volta possono riaffluire anche nei sogni, che sono proiezioni di come è intesa la vita dal nostro inconscio, che la intende ( tanto per cambiare ) in chiave simbolica, ed ecco qui che ci ritroviamo Kyriake con i poteri di Medusa !Comunque questi ragazzi non diventano statue prive di vita come succedeva alle vittime della Gorgone, anzi non si accorgono neanche di questo fatto e il tutto si trasforma in una mera allucinazione…perchè, non è forse possibile che il volto di qualcuno si trasformi in pietra?O è troppo strano, stupido, addirittura da pazzi anche solo l’ idea che ti possa sfiorare l’idea di un volto pietrificato? Quando si dice restarci di sasso…tu parli con questa gente così vicina a te e a d’un tratto scopri che è fredda pietra…no neanche è ancor di meno, è solo un’illusione di ciò che dovrebbe essere uguale e tranquillo.Andiamo avanti.A questo punto entriamo in una moltitudine di colori, di diversità, di allegria !E’ la tua reazione è….Oh mamma che cose spaventose!Ne ho proprio paura…Ne ho paura…Ne ho paura….ne VOGLIO proprio avere paura!” …non ero molto tranquilla, NON MI SENTIVO DISTANTE DAGLI INVITATI MA AVREI VOLUTO AVERNE LA SENSAZIONE…”
    Avrei voluto averne la sensazione?Finalmente qualcosa che ti facesse sentire vicina alle persone con cui eri, una cosa inappagabile a mio modesto parere, e cosa sarà mai di così importante questa cosa che ti fa desiderare ( e ottenere ) la diffidenza nei confronti di chi in fondo giudichi amichevole?Questa cosa che infine ti spinge a dubitare del cibo elemento di unione e intimità, e anche di fiducia?Queste persone sono tutte di varie nazionalità quindi diverse tra di loro per una moltitudine di cose che non si finirà mai di elencare, eppure c’è un’atmosfera di piena allegria e tolleranza, cose che negli ambienti che giudichi familiari a te o di cui ti senti parte, non hai ritrovato.Ciò ti procura ancora una volta diffidenza.Ti sei fidata finora di ciò che conosci e hai ottenuto delusioni,ora tutto questo è una nuova frontiera, divisa dalla vecchia da un muro che è difficile surclassare.Dall’essere un soldatino, una sardina in mezzo a un branco di sardine, senza saperle riconoscere l’una dall’altra a essere libera in ogni tuo atteggiamento, senza obblighi o esempi da seguire. Ma senza esempi c’è la possibilità di sbagliare…quella donna mora ti deve aiutare a cucinare!Più che una richiesta è un ordine…ora mi viene da chiederti una cosa che potrebbe essere davvero una sparata idiota…per caso tu sei mora?Tu o qualcuno di cui hai parecchio stima e che consideri un esmpio da seguire e che per certi versi ti trascina con sè…? La donna che ti aiuta in cucina mi pare abbia questo ruolo ( nella mia interpretazione).
    Mi sembra il sogno di qualcuno che da sempre sogna di appartenere ad una fazione, dimenticandosi della propria bandiera, così da potersi tenere al sicuro in mezzo alle accoglienti spire della monotonia, e della assenza d’identità dei gruppi, senza farsi notare, senza fare ne più ne meno della propria parte, tant’è vero che il proprio ruolo viene assopito nella collettività, sfociando quindi nella solitudine.Ma questo sembra non esser ruolo adatto a te…il ruolo più adatto a te sembra semplicemente…non essere un ruolo!M una semplice comune realtà di tutti giorni che vede te come protagonista, e non gli altri.Ovviamente io ho solo detto quelo che mi viene fuori leggendo, ma potrei sbagliarmi di grosso…questo sogno lo devi interpretare tu e solo tu, non importa quanto tempo passi, perchè le chiavi del mondo onirico si ritrovano nella realtà di tutti i giorni…un bacio Artemide.

  2. Kyriake ha detto:

    Ciao Artemide! La tua interpretazione è molto precisa e complessa e vorrei fare degli appunti e precisare delle cose!
    Sicuramente al fatto che nel sogno vi erano gruppi, “masse”, non ci ho fatto caso, ed è una cosa estremamente interessante su cui riflettere, grazie per avermelo fatto notare.
    Questo sogno era molto concreto, perciò non sono andata a ricercare profondamente nel simbolico, l’ho trovato abbastanza chiaro e rispecchiava in qualche modo la situazione del momento. Scriverò solo questo!
    Le persone sulle biciclette erano miei familiari o comunque li conoscevo; per una questione “naturale” mi approccio a loro con fiducia, ma mi accorgo che nel parlare la comunicazione è solo “un’illusione”, e cosa peggiore, loro non se ne accorgono e sebbene non sia io quella che si sbaglia, questa diventa la loro convinzione. Persone che corrono tutte sulla stessa bicicletta, fosforescente, quindi attraente, ma di una finta luce, e perciò opaca, forse con gli stessi pregiudizi e le stesse certezze… Il luogo colorato e pieno di allegria mi piaceva, la sensazione spiacevole l’ho percepita alla fine, quando ho intuito che la donna mora era in qualche modo d’accordo con alcuni invitati, non quelli di nazionalità diversa, ma quelli che erano in bicicletta, le cui risate si univano con quelle degli altri.
    Non so se qualcuno crede ai sogni come “profetici”, ma questo in qualche modo lo è stato. Talvolta penso ai sogni da questo punto di vista solo per gioco, ma qualcosa di vero forse c’è…La linea del sogno che ho percepito e ritrovato era questa, una sorta di apparente tranquillità, allegria e tolleranza, e le mie intuizioni, a cui non ho prestato fede, prese come le illusioni di uno stupido o di un pazzo, ma che forse rispecchiavano in modo più veritiero la realtà, dietro menzogne di cui non vorresti sospettare.

  3. Artemide93 ha detto:

    Scusami ma…per caso hai modificato il tuo commento ? se si come hai fatto ?No perchè ricordo di averne letto uno leggermente diverso, da quello che c’è qui sopra, anche più lungo se non sbaglio, dove fra le altre cose mi chiedevi di risponderti non appena ” passavo di qui “. Che fine ha fatto ?Mi dicevi anche che ai volti degli invitati che si trasformano in pietra non legavi il mito di Medusa, e che era un mito che già conoscevi, mentre qui non lo dice !Ti prego rispondimi perchè ho un leggero timore di immaginarmi le cose…

  4. Kyriake ha detto:

    Ups! Ciao Artemide, niente di strano!!! Ho chiesto che venisse modificato il commento perché ritenevo di aver scritto delle cose troppo personali in certi punti (me n’ero fatta un problema)..sono contenta che tu l’abbia letto comunque! Quando e se vuoi rispondere su certe cose che ho scritto: ho modificato il messaggio soprattutto perché mi sembrava di aver aperto questioni più ampie e non mi sembrava il luogo…ma non credo sia vietato discuterne!! Ciao

  5. Artemide93 ha detto:

    Non fa niente, tranquillaaaaaaaaaaaa!!!!!!Semplicemente ho cominciato a dubitare della mia salute mentale!!!!!!Che vuoi che sia, mi succede minimo 4 volte al giorno ; )!Non ti preoccupare, anch’io se leggi il commento che ho fatto sul mio sogno ( Pegaso fatto di venti e fulmini ) ho parlato di cose personali !Solo non so bene come risponderti, perchè leggendo l’ altro commento la risposta te l’ avrei anche scritta subito ( non l’ho fatto per mancaza di tempo ) non so però se tu la vuoi vedere pubblicata…bho fammi sapere, ok ? Ah ! A proposito mi è piaciuto come hai continuato il sogno ( facciamo un sogno ), la bambina è molto bella e mi incuriosisce parecchio !Chissà come lo continueranno…ciao ciao !

  6. Kyriake ha detto:

    E’ sano dubitare della propria salute mentale, dovrebbero farlo più persone!
    Inoltre ero convinta di averti risposto una settimana fa, quindi siamo in due. Se vuoi rispondermi alla mail: kyriake.k@gmail.com! Non vedo l’ora anche io che qualcuno continui il sogno collettivo!!!
    Ciao 🙂

Commenta questo Sogno

*

sogni nel sonno

incubi

sogni belli

sogni in veglia

progetti

visioni