Gatti come esseri umani

Nadia

La mia camera da letto ha le imposte serrate, la stanza è buia, apre la porta mia zia, passa dentro in modo un po’ formale, esce, io esco…in salotto lei e mio padre sono in cucina, in sala gira qualche giovane, c’è un gatto bianco a chiazze grigie, morbido, si fa accarezzare da me, mi parla con voce da adulto e mi dice delle cose serie, riguardanti me, come se fosse un protettore, mentre lo accarezzo vedo che ha un buco come di siringa con ematoma in una zona del corpo.

Poi arriva un altro gatto. Insomma, quello che mi ha interessata è che i gatti sembravano gli esseri umani, invece gli esseri umani in casa sembravano dei ciechi bambolotti chiusi nella loro testa e nel sogno era spontaneo per me esprimersi a vicenda coi gatti e invece con gli esseri umani dire cose banalissime e funzionali come “sono qui” “arrivo” “mangiamo”. Nel sogno mi avevano chiamata per mangiare, ma conoscendo ormai il vuoto dei momenti a tavola, ho seguito i gatti.
Quando mi sono svegliata ho ripensato alla fiera dei gatti a cui sono andata! Mi sono messa a fantasticare di allevare gatti o di vivere con tanti gatti, uno con una personalità diversa dall’altro. Be’, in ogni caso nei miei anni alla casa natale gli affetti più complessi in senso positivo sono stati con i gatti e con il mio vecchio cane.

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