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Mare, costellazioni e tentato omicidio…

Trlerler | incubi, interpretazione, sonno | Lunedì, 21 Settembre 2009

Ero da qualche parte dell’Italia, in una città di mare, con un ampio gruppo di persone (l’immagine della vita che mi è più familiare e che sogno spesso ad occhi aperti). Ad un certo punto con altre due persone ho letto l’oroscopo e una di loro, leggendo il mio, ha detto che una persona precisa che era in questo gruppo mi avrebbe uccisa “oggi”. Io sono rimasta stupita e ho riso: questa persona è reale ed è una persona buonissima e divertente. La ragazza, però, mi aveva letto l’oroscopo in un modo scherzoso e malizioso allo stesso tempo. Successivamente, ero io, con questo ragazzo (vabbe’, ha quasi trentanni…) e una ragazza: lui quasi non mi guardava, mentre l’altra mi tirava addosso dei grossi e pesanti tappi di barattolo con cattiveria; non era per niente divertente. Con questo ragazzo siamo andati nell’angolo cucina, ma c’erano già aiutanti, così abbiamo guardato il paesaggio dall’ampissimo terrazzo: spiaggia finta, mare finto, cielo finto, come fosse una scenografia cinematografica. Quasi dimenticavo: c’era purtroppo anche la mia madre di sangue e sembrava di buon cuore come quando fingeva nella realtà. Nel cielo era visibile la mia costellazione che lampeggiava con arco e freccia tradizionalmente puntati verso l’alto. Lui mi descriveva le costellazioni con l’umorismo e la simpatia che gli sono propri. Più in là invece c’era la costellazione di Pulcinella: vestito in bianco e in mezzo ad una fila di nobiluomini. Era divertente, è una maschera che da piccola mi piaceva moltissimo, sono sicura che non l’ho sognata a caso. Il ragazzo di colpo ha tentato di uccidermi, si è trasformato e diventava sempre più orribile, gli occhi rossi e il sorriso derisorio e cattivo fino alla pazzia. La ragazza di prima tentava di trattenerlo, poi lo spingeva verso di me, poi lo tratteneva, poi ridendo mi rincorreva insieme a lui in modo derisorio. Io non ero terrorizzata, ma non potevo nemmeno difendermi “colpendo”, così cercavo di scappare in posti dove potevo starmene tranquilla senza che mi “rompessero”. Mi sono svegliata malissimo, ho pensato ad un amico che mi mette sempre tranquillità e che in vacanza mi spiegò una domanda che gli feci su una costellazione; però avevo voglia di morire perché mi sentivo stanchissima, anche durante il giorno ho spesso voglia di morire per la stanchezza e vivo alla giornata.

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