La_lontra

Un sogno che ho fatto nella notte del 16 aprile 2008.
Ero gravido e partorivo due gemelli, su consiglio di ignoti, nel mare (io che ho sempre avuto paura di entrare in acque profonde e che ho perso solo di recente, in un viaggio alle Tremiti) e senza dolore.
Un volta partorito due pescecani salivano dalla bruma delle profondità marine per divorare i miei figli, che riuscivo a portare in salvo, sulla spiaggia dopo una fuga disperata. Una volta sulla spiaggia, notavo che erano già cresciuti e gattonavano sulla sabbia.
Immediatamente dopo mi trovai in una stanza accogliente, circondato da conoscenti dell’epoca precedente all’inizio della vita universitaria con i quali non ho più contatti da tempo. Bevevo in un bicchiere d’oro cilindrico, molto lungo (circa il mio avambraccio), pieno di pietre colorate e trasparenti (forse preziose?) che mi permettevano di vedere il livello della bevanda all’interno.
I conoscenti mi raccontavano delle storie e io le vedevo come se fossi presente agli avvenimenti narrati: tempo fa le donne di una civiltà ormai morta partorivano in vasche esagonali piene di acqua salata, sistemate a celle d’alveare divise da stretti passaggi su cui camminavano persone avvolte in veli sottili, donne e uomini, forse levatrici. In quei posti la gente andava anche a morire e ora (nel sogno) quei posti sono pieni di ossa corrose dalla salsedine e le vasche sono semi-sommerse in una specie di acquitrinio malsano. Vidi il funerale dell’ultima regina del popolo scomparso che veniva sepolta in una nave assieme a molti tesori (forse anche il mio bicchiere nel sogno?) e fatta affondare al largo.
I miei conoscenti, entusiasti, prendono un morto, lo caricano su un’imbarcazione piuttosto grande e lo corpono di tesori, per imitare in funerale della regina. Accompagnamo la nave al largo e gli altri la fanno affondare. Scende e scende e si spezza sul fondo.
Le onde sono alte e portano lontano la nostra imbarcazione: dobbiamo nutrirci di alghe per sopravvivere. Quando il mare si calma e spunta il sole, vedo il fondo del mare, sabbioso, molto vicino al pelo dell’acqua: ci incagliamo ma non c’é altro che sole e la distesa infinita dell’oceano che si confonde con il cielo.
Fine
CONTATTACI per una segnalazione, richiesta o qualsiasi cosa ti sia sognato... © 2026 Sogni In Testa
Ciao lontra:)
Il tuo sogno sembra davvero eroico!!! Salvi i tuoi bambini, rivivi miti passati, trascorri dei momenti duri nel tuo viaggio oltremare..
Forse sapevi già che sognare un pesce può significare che ti stai sforzando di andare a fondo a qualcosa che ti e’ inacessibile. Nel tuo caso è un pescecane, qualcosa di minaccioso quindi forse hai paura di addentrarti in qualcosa di profondo. Però sognare il mare spesso sta ad indicare che stai attraversando un momento di rinnovamento energetico; un viaggio… e il mare calmo finale forse è una conquista di questo rinnovamento.. chissà!
A presto e buoni sogni,
Adol
Ciao!
posso dirti qcosa sulle pietre preziose che vedi nel calice in cui bevi.. Boh, non so ke cosa stavi bevendo 😉 però le pietre preziose o gioielli indicano durata, eternità di una forza spirituale. E il fatto che le vedi quando sei coi tuoi conoscenti forse sta ad indicare che li consideri ancora importanti per la tua vita… Magari non li frequenti più però in un certo senso ci sei legato/a (scusa nn so se sei uomo o donna :D)
Ai prossimi sogni!!!!
🙂 Cari Adol e Betty, faccio un appunto non secondario: sono di sesso maschile. La lontra è un soprannome datomi da carissimi amici che mi paragonano a quell’animale “acquatico” che funge da “indicatore biologico” per la salubrità dell’ambiente (nel mio caso, si dice, che mi accompagni sempre a persone belle e buone)…
Ora aggiungo un paio di appunti: da qualche tempo penso alla maternità surrogata (da praticare in un futuro ancora lontano, per me) per avere un figlio. Ho un compagno ed entrambi sentiamo un certo bisogno di paternità biologica che può realizzarsi o con l’inseminazione artificiale (senza garanzie in Italia per poter tenere il nascituro) o con la deposizione dell’ovulo di un donatrice nell’utero di una donna che si presti alla gravidanza… ecco, il sogno del parto mi pare legato a questa situazione problematica.
In quanto ai conoscenti del sogno, non ci ho mai avuto veri rapporti di amicizia ma appartengono invece a un periodo molto conflittuale della mia vita, insoddisfacente e sofferto.
Ho riflettuto: la questione della genitorialità (gemelli nell’acqua, squali) all’interno di una coppia omosessuale è molto difficile, soprattutto se si desiderano avere figli propri (l’eternamento attraverso la generazione/coppa ingioiellata a cui bere). Si rimane spesso con la paura di non poter partecipare alla vita come gli altri (la civiltà lontana/passata in cui le donne generano come in un alveare) sino a giungere alla sparizione della propria linea genetica (la regina sepolta). Il ruolo dei conoscenti è quello legato al confronto della propria situazione con quella di chi vive “normalmente”… aumentando il senso di divario tra una realtà attuale molto diversa e una passata che pareva comune.
Penso dunque di aver elaborato la cosa con questo sogno.
Benedetti gli dei che mandano questi segnali per permetterci di conoscerci meglio.
Che ne dite? Regge?
Complimenti “Lontra”, davvero molto interessante la tua interpretazione. E soprattutto il pensiero che ci trasmetti sul fatto che le nostre attività oniriche sono “segnali per permetterci di conoscerci meglio”.
Sono proprio contento che si trovi nel sogno notturno la corrispondenza stringente con un altro “Sogno in Veglia”: un desiderio più fisico e Reale… nel tuo caso l’avere dei figli. Spero tu mantenga il coraggio di coltivare il tuo sogno, il che è la linfa più ricca della vita e una delle principali ragion d’essere di questo sito.
Grazie davvero per averci trasmesso questa parte preziosa di te.
Sai, quando ho letto il tuo sogno la prima cosa che ho pensato è stata : Io ci scriverei una storia ( talvolta con alcuni miei sogni lo faccio ma non va mai a buon fine…sigh ) ho letto la tua interpretazione e….altrochè se regge!Sei riuscito a darti la tua interpretazione da solo e non può essere che esatta!Anche se non lo fosse ti ha permesso di comprendere molte cose e – come hai detto tu stesso – di conoscerti meglio…quante cose di noi stessi non sappiamo…anche quelle che sappiamo talvolta non le consideriamo….se ti devo dire la verità questa frase mi ha fatto pensare, i sogni sono anche un bisogno fisico oltre che per ragioni mediche anche per quello che hai detto tu.
Se non avessimo sogni nella vita reale essa sarebbe piatta e insipida, ed incomprensibile…meglio ancora, inacettabile.Penso che se anch’io non avessi un sogno….guarda, non lo so! Mi è impossibile anche solo pensare di stare senza i sogni della realtà…e la realtà dei sogni notturni me l’ha detto tante volte…perciò non posso che essere d’accordo con admin nel ringraziarti di averci reso partecipe di questo tuo sogno…e davvero vorrei lo realizzassi, i sogni sono desideri di felicità che la vita reale cerca di negarci….ma a questo proposito bisogna dire che l’una non è più reale dell’altra, in fondo.Spero che avrai ancora voglia di scrivere i tuoi sogni qui, lontra, mi piacerebbe davvero leggerli ( più strani sono e meglio è : ) ) baci, Artemide.
Normalmente faccio sogni legati strettamente fra loro, stessi ambienti o luoghi contigui a certi ambienti. Ho una geografia onirica piuttosto ricca e ci potrei effettivamente scriverci sopra… mi sembra di avere una vita parallela. Ho segnalato questo sogno in quanto unico, slegato da tutti gli altri e privo di un’ambientazione collegata alla mia normale attività onirica.
Lunedì notte, ad esempio, ho visitato la zona di una città già vista due volte però un’area sconosciuta composta dalle rovine di un grandissimo teatro tipo greco-romano costruito sul declivio di un colle.
Conqunque vi ringrazio per avermi fornito delle informazioni che non possedevo prima e che mi hanno permesso di interpretare! Starò molto più attento a questo tipo di sogni nei quali non ritrovo delle situazioni legate all’attività normale, che sono probabilmente indicatori di una situazione particolare legata ai miei bisogni di veglia.
Cercherò di ricordarne il più possibile e di riproporli per condividere conoscenze oniriche! Grazie ancora! Lontra