Sogno: Mi alzo da una vasca…

John

Mi alzo da una vasca da bagno bianca, e cammino senza vestiti sul tappeto rosso che conduce alla porta della stanza da bagno.

Apro la porta e mi trovo davanti due leopardi distesi sul tappeto. Mi fissano con occhi che brillano, ma distolgono lo sguardo non appena io cerco di gridare.. Nessun suono mi esce dalla bocca, solo un debole sibilo.. e così continuo a camminare lentamente, cercando di rimanere il più lontano possbile dai due animali. Cammino rasente alla parete. Ad un tratto sento una voce che mi chiama(John)

“Coraggio, coraggio! Vieni verso di me….non te ne pentirai…scappa scappa!Vieni verso di me…scappa via da chi ti vuol fare solo del male…- una voce femminile, seducente, piena di speranza, oh, si! questa è la mia unica salvezza! – Vieni…- un sospiro di vento come se un’entità più grossa e più potente di me, volesse accarezzarmi, baciarmi, amarmi… giro l’angolo attraversando una colonna in pietra di quelle greche, cammino verso un vortice di inebriante profumo di rosa… petali rossi e leggiadri mi sfiorano la pelle, i due leopardi sono solo un ricordo ora tutto andrà a finire bene… le spine mi pungono ma non fa niente, avanzo verso la salvezza grondante di sangue ma… ecco che sono arrivato!… (Artemide93)

La voce di quella donna proveniva in realtà da una bambina. E’ qui, davanti a me. E’ nella penombra ma riesco a scorgere i grandi occhi di un azzurro di ghiaccio, quasi tristi, imploranti e allo stesso tempo ipnotizzanti, ambigui, seducenti…i suoi capelli hanno riflessi color miele e le sue labbra sembrano quelle di una donna adulta…è attraente…magnetica…mi invade nel corpo la stessa sensazione che ho provato davanti ai due leopardi, ma questa volta mi sento attratto, forse suggestionato da quel messaggio di salvezza o da quelle labbra rosse sul viso infantile…provo quasi vergogna di me e sento i miei sensi in contrasto, non so se girarmi ed evitarla o lasciarmi vincere da qualcosa che non conosco… (Kyriake)

Dalla penombra la bambina alza una mano e con l’indice mi tocca lo sterno… I suoi occhi ora sorridono, e io sento come un brivido che parte dal petto, e mi squassa dentro…Mi sembra di sciogliermi. Non so cosa dire..”Ciao.. chi sei?” mi esce dalla bocca, ma la voce non è la mia.. è la sua! “Cosa mi è successo?” chiedo con una voce di donna che mi fa sentire diverso e ho paura.. “La stanza non è tua” risponde lei, la voce femminile identica alla mia “E’ della Mamma”. (Trlerler)

Ah….è dov’ è ora la mamma ?Se vuoi ti posso accompagnare io da lei..” ho ancora la voce della bambina ma è come se non ci facessi caso perchè ora questa figura mi incuriosisce più di quanto non mi faccia timore.
” E’ qui ” ” Qui dove ?…Non la vedo…” ” Proprio qui! ” e con il palmo aperto mi tocca il lato sinistro del petto però per riuscirci si deve mettere in punta di piedi…” Ma come fa a essere lì, scusa ? ” Mi sembrava che mi stesse prendendo in giro, non ci vedevo nulla di razionale, come faceva quella donna a essere nel mio cuore, anche nel senso figurato, come avrei potuto conoscerla ? ” sei cattivo non mi credi! E io che volevo salvarti…pensavo che mi avessi portato dalla mamma! ” La piccola si mette a piangere e io mi sento in colpa, non faccio in tempo a consolarla che vedo che indica una porta bianca incorniciata da tende di velluto rosso… (Artemide93)

Vado verso la porta bianca e la apro. Come faccio per aprirla scompare e vengo risucchiato in una folla di gente che sembra esser lì da molto a far festa. Sembra quasi un’orgia alla greca; sono tutti vestiti in modo eccentrico, alcuni maschi sono truccati, rasati e con orecchini, molte donne sono vestite in modo volgare, altre quasi nude; non mi trovo a mio agio, hanno tutti gesti ed espressioni esuberanti, ma mi sembrano più infernali che gioiose; cercano di coinvolgermi. Vedo la bambina! Prima piangeva, vorrei andare da lei…ma…appena si gira mi accorgo che anche lei ora è truccata in modo volgare, la sento ridere rumorosamente e poi sorridere quasi in un ghigno, muove le braccia, ha l’aria provocatoria, sembra diversa e i suoi occhi sono di un azzurro intenso, quasi blu, che mi spaventa; sono fermi, sicuri… Viene portata in alto dalle mani di cinque uomini e una donna alta. La bambina ora mi guarda, Mi fissa. Quegli occhi ancora mi parlano, come se li trovassi ancora…miei…ma questa volta non mi accolgono, forse…mi sfidano. (Kyriake)

Ora capisco… è lei… LEI… la mia parte malvagia, la mia parte assetata di sangue, potere, lussuria… la mia parte incontrollabile e sfrenata… la mia parte nera. I suoi occhi mi trafiggono e penetrano nella coscienza… che grida, fa male, urla per il fortissimo dolore provocato dai rimorsi… rimpianti… sensi di colpa… corro verso di lei per ucciderla, liberarmene per sempre… ma sono paralizzata, incapace di qualunque movimento… Sto per rinascere a nuova vita…(jekka)

Lei..è li che mi fissa con occhi assetati di sangue..come se stessa aspettando un mio segnale per potermi uccidere…io attaccata al muro …lei…a circa 3 metri di distanza eppure ai miei occhi sembrava vicina un centimetro al mio viso!! Notai che si incamminava verso di me..ero lì totalmente paralizzata..cercavo di muovermi ma avevo capito che potevo solo agitarmi anche perchè nessuno mi avrebbe sentito e salvato! era ormai vicinissa al mio viso potevo sentire il suo respiro posarsi sul mio viso! Ero pienamente terrorizzata…(Edward Cullen)

La bambina si avvicina sempre di più, le sensazioni si fanno intense, nell’avanzare col viso prima che con il passo sembra quasi che stia per aderire le sue labbra alle mie, quando d’un tratto di ritrovo con tutti gli arti dentro di lei e lei dentro di me, e mi sveglio. (Kyriake)

Commenta questo Sogno

*

sogni nel sonno

incubi

sogni belli

sogni in veglia

progetti

visioni