Prigione nei sogni

marghe

Buongiorno , nel mio sogno io mi trovavo in prigione ma non si sa per quale motivo .

La cosa strana è che l ’ edificio non era una vera prigione ma casa mia . La mia cella era in realt à il mio bagno ed il soggiorno era l ’ aula degli incontri con i parenti . Le altre stanze della casa erano adibite a celle per gli altri detenuti o per le attivit à del carcere . L ’ interno dei locali era come sempre , nessuno degli oggetti che ho in casa era stato sposato o modificato .

Io in bagno avevo tantissime cose e tutte le volte che c ’ erano le udienze ero sempre in ritardo perch é dovevo riordinare tutto . Per il resto del tempo leggevo e leggevo ma dicevo ai parenti che mi annoiavo anche parecchio .

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L’unico che sorride mi deve dire qualcosa, ma non me la dice

Nadia

Sono in un luogo unico, edifici tutti attaccati per giovani, un bar, uno spogliatoio, ecc. tipo il Centro Sportivo Universitario ma più colorato e compresso. Ero al piano di sopra con delle conoscenti, ho visto un mio amico simpatico che scendeva in spogliatoio per cambiarsi, dopo avermi salutato e sfottuto un po’ per scherzo. Mi stavo annoiando così sono scesa per fargli uno scherzo… Giù non lo trovavo, ma ho trovato un’amica con cui sono stata un po’ insieme (in realtà non ho mai visto la ragazza del sogno). Ad un tratto mi chiamano e salgo delle scale che portano alla mia casa natale, precisamente il piano rialzato a cui si accede per scale esterne e per le scale del seminterrato. (altro…)

Proteggo un bambino

Ambra

Sono in un’altra città, in un altro stato, in gita scolastica. Sono da sola alla fermata dell’autobus quando m’accorgo della presenza di un bambino di circa sei anni. Sta mendicando, ed è scuro di carnagione, ricoperto di fango sul lato sinistro di metà busto. E’ piccolo, ma a vederlo in quelle condizioni sembra ancora più piccolo. Mi accingo a parlargli, sorridendogli, e lui mi da subito fiducia facendo sì che possa notare cosa lo spaventa. Alzo lo sguardo seguendo la sua traiettoria e poco lontano vedo un uomo alto e grosso, probabilmente ubriaco, e barbone. (altro…)

Confusione tra persone

Nadia

Ieri stavo tornando da un esame e un tipo mi ha salutata. Era in divisa da lavoro, camicia blu e pantaloni scuri intendo, mi sono girata, l’ho guardato, non ho riconosciuto nessuno e non ho risposto al saluto, aspettavo che mi dicesse “sono XXX, non ti ricordi?” o cose simili, altrimenti per me era solo uno maleducato di quelli che ti dicono qualcosa sono perché sei un po’ scoperta.
Stanotte ho fatto un sogno stranissimo. Ero in un luogo con giardino, ristorante, stanza con dei giochi, stanza per riposare, lavanderia… (altro…)