sogno 14 luglio 2010

lindsayturin

ho fatto un sogno molto strano ho sognato di essere in un bosco con i miei genitori.. io non volevo stare li e mio padre insisteva a giare questo bosco.. allimprovviso cominciamo a vedere gente morta.. e io voglio scappare.. mio padre insiste a rimanere e mia mamma lo appoggia.. in men che non si dica mio padre viene ucciso da una freccia.. di colpo mi ritrovo al di fuori della foresta seduta a un tavolo con mia madre e una persona che non ricordo.. siamo come ai piedi di una montagna.. parliamo di cosa fare.. a un certo punto dalla cima della montagna ci sono due indiani che ci fanno gesto di andarcene io dico a loro di si ma mia madre gli fa cenno di no.. alzo il capo e vedo che ci lanciano un masso enorme.. urlo a mia madre e all’altra persona di togliersi ma non ci considerano.. e vengono schiacciate.. a quel punto decido di scappare ma nonostante la paura che arrivino mi trovo davanti a un armadietto e prendo in modo disordinato tutti i miei bellissimi vestiti e borse che erano ben sistemati e li butto sulla mia seicento la paura e l’ansia e tanta ma continuo a fare avanti indietro finche non lascio le cose che ritengo meno importanti.. salgo in macchina e mi trovo su una strada collinare di cui vedo male il treagitto e in piu’ piango e sono ossesionata dal fatto che mi inseguono.. in macchina con me in silenzio vedo una mia ex collega( con cui avevo avuto a che dire per colpa di un collega che ci piaceva a stava con tutte e due.. ora lui sta con lei.. nonostante siamo molto brutta.)

SPERO QUALCUNO MI POSSA AIUTARE… ANCHE IERI HO SOGNATO DI SCAPPARE.. MA NON RICORDO DA COSA.MA IL SENSO DELLA FUGA LO SENTO IN ME.

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1 Commento

  1. pallina ha detto:

    Non è facile interpretare questo sogno.
    Posso intanto tranquillizzarti su due punti.
    Sogni del genere sono comuni più di quanto tu pensi. Nessuna persona reale è in pericolo, nessuno viene ucciso.
    Non fare caso neppure alla tua ex collega (giustamente avrai pensato “ma questa viene pure nel sogno a rompermi le scatole?”).
    Infatti spesso le persone nei sogni non sono altro che nostri atteggiamenti interni che al momento ignoriamo e quindi si presentano nel sogno.
    Capita che questi atteggiamenti assumano le sembianze di persone reali della nostra vita quotidiana, magari solo perchè vi è una “somiglianza” (ad esempio: io mi rimprovero per qualcosa, ma non ne sono consapevole, allora magari sogno un mio collega che mi “rimprovera” ma questo collega non c’entra niente, è, diciamo così, solo un “attore” che la compagnia teatrale del sogno ha “assunto” per interpretare quel ruolo…).
    Lo stesso dicasi per le figure di padre e madre del sogno, esse possono rappresentare
    semplicemente aspetti del carattere di chi sogna…
    Questo accade perchè il sogno, per un suo meccanismo, mette in scena spesso,
    ciò che di giorno ignoriamo.
    Per fare ciò e per diversi meccanismi dovuti alle funzioni della coscienza e dell’inconscio, il sogno mette in scena la “fiaba ” che meglio ci rappresenta in quel particolare momento.
    Parlare di fiabe qui, non discredita nè il sognatore nè l’importanza del sogno.
    Basta ricordare come le fiabe sopravvivano alle generazioni e ai secoli e quale importanza ne diamo quando siamo bambini…
    Evidentemente devono essere qualcosa di più che semplici racconti..
    Quando siamo bambini esse ci fanno addormentare, tanto che protestiamo e non riusciremmo a dormire senza il loro racconto…
    e… quando siamo diventati adulti, (e le fiabe non ce le racconta più nessuno)
    le ricreiamo nel sogno (e quasi con la stessa funzione ovvero quella di poter continuare tranquillamente a dormire..).
    Allora ritornano la foresta , il bosco, le situazioni di pericolo, le persone sconosciute e pericolose, la fuga etc…
    Ci raccontano quindi, quasi con gli stessi elementi, con gli stessi temi, qualcosa che ci riguarda intimamente: possono essere i nostri momenti di crescita o di cambiamento, le nostre crisi e i nostri tentativi di superarle…questo è quello che raccontano i sogni e le fiabe…
    Detto questo, ti chiedo perdono per non aver interpretato il tuo sogno, non volevo rovinarlo allo stesso modo in cui deluderei un bambino se, invece di raccontargli la fiaba, gli raccontassi “la morale” che sta dietro di essa o la sua spiegazione…
    La spiegazione sarebbe bello conoscerla, hai ragione, e piacerebbe anche a me (ma non la so), ma se c’è ed è importante, forse sarà più bella quando la scoprirai da sola…

    questa è una fiaba dei fratelli Grimm, (questa versione è una sintesi, c’è una versione integrale più completa nei libri di solito)

    http://www.letturegiovani.it/Grimm/Uomo_di_ferro.htm

    non smettiamo mai di essere bambini, anche quando l’infanzia è passata da un pezzo..
    sopratutto quando sogniamo…

    ciao
    fabrizio

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